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lunedì 3 agosto 2009

Impostare un editor di testo predefinito nella shell BASH

Introduzione

Chi di noi che usiamo il Sistema Operativo GNU/Linux non ha mai avuto a che fare con la shell BASH? Beh credo nessuno! La shell BASH è la fedele amica di tutti gli utenti GNU/Linux . Cosa è la shell BASH? Per chi non lo sapesse la shell è un interprete di comandi di tipo testuale; i comandi digitati dall'utente sono letti dalla shell, interpretati e inviati al kernel per essere eseguiti. Dalla shell possiamo avviare i nostri programmi e supporta inoltre una miriade di caratteristiche indispensabili per chi lavora su sistemi GNU/Linux, quindi è fondamentale settare correttamente il suo file di configurazione.



Configurazione

Il file di configurazione della shell bash si trova nella nostra directory personale di utente ossia in /home/tuoutente, ma essendo un file molto delicato per il corretto funzionamento del nostro sistema è stato nascosto, come sappiamo tutti, nei sistemi di tipo GNU/Linux ai file nascosti viene anteposto un punto "." , quindi il nostro file di configurazione della shell è il noto .bashrc .


Adesso impostiamo un editor di testo predefinito per la shell di BASH, cioè la shell di BASH userà sempre e solo l'editor da noi impostato per modifare i file vediamo come, intanto editiamo il file .bashrc così:


nano -w /home/tuoutente/.bashrc


una volta aperto il nostro .bashrc aggiungiamo in fondo al file la riga:

[bash]export EDITOR=nano[/bash]


poi diamo ctrl+x salviamo e chiudiamo. Ovviamente potete mettere l'editor di testo che preferite tra i tanti disponibili come vim, emacs etc.., io preferisco l'editor nano per la sua facilità d'uso direi molto intuitiva, pulita e semplice, senza nulla togliere ad editor molto potenti come vim ed emacs.


Adesso chiudiamo la nostra shell BASH ed alla riapertura della shell diamo il comando:


. /home/tuoutente/.bashrc


il tutto ovviamente per rendere effettive le nostre modifiche alla shell BASH.


Buon divertimento ^_^

WebServer LAMP (Linux, Apache 2, MySQL 5 e PHP 5) su Debian ETCH

Introduzione

Cosa è un "server LAMP"?

Nonostante molti di voi sperano che sia qualcosa di commestibile ahimè le vostra speranze stanno per crollare.. (per la cronaca.. non ha nemmeno a che fare con l'illuminazione della vostra scrivania).

Un server LAMP è quello che comunemente viene chiamato Webserver e consiste nell'installazione di software per la visualizzazione di pagine web e gestione dinamica di database; nello specifico LAMP sta per Linux, Apache, MySQL and PHP il che ci da un'idea su quali sono i software che servono per la realizzazione di server di questo tipo.

Linux bhè... è GNU/Linux... leggendo il resto del blog capirete da soli di che si tratta!


Apache è un daemon ovvero un programma che gira in background e serve per supportare connessioni di tipo HTTP ((HyperText Transfer Protocol)) che sarebbe il protocollo che generalmente si utilizza per la navigazione su internet e ci permette di vedere sul nostro Browser le pagine HTML ((HyperText Markup Language)) avete presente quella estensione che a volte si vede alla fine dell'URL?

PHP ha una definizione che viene detta ricorsiva perché nella stessa definizione viene ripetuto il termine PHP ed infatti sta per "PHP Hypertext Preprocessor" e consente ai webmaster di creare webapplications e pagine dinamiche in quanto è un vero e proprio linguaggio di programmazione (volendo anche ad aggetti) che viene interpretato dal motore Zend.

MySQL è il DataBase ovvero una specie di BancaDati più nello specifico è un software che ci permette di amministrare agevolmente dati disposti in tabelle tramite l'esecuzione di query.


Ingredienti


1.Debian 4.0 (ETCH)

2.Un editor di testo da linea di comando visto che probabilmente ci lavoreremo da remoto (consiglio vivamente VIM)

3.Un po' di pazienza




Installazione dell'ambiente

Passiamo al sodo.

Verifichiamo il contenuto di /etc/apt/sources.list e vediamo se sono presenti i seguenti mirror:



##ETCH (Stable)

deb http://ftp.it.debian.org/debian/ etch main contrib non-free

deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ etch main contrib non-free

##SECURITY UPDATES (Etch)

deb http://security.debian.org/ etch/updates main contrib non-free

deb-src http://security.debian.org/ etch/updates main contrib non-free


e diamo un bel

aptitude update

e poi

aptitude upgrade

Da root (ormai tutti sapete chi è root vero?) digitiamo:

apt-get install apache2 apache2-mpm-prefork php5-mysql mysql-server php5 libapache2-mod-php5 php5-cgi php5-gd php5-cli phpmyadmin

Durante la fase di installazione apt vi chiederà delle cose come:

Should MySQL start on boot? (Il server MySQL deve essere lanciato in fase di avvio?)

Io consiglio di selezionare SI in modo da avere il database sempre funzionante nonostante il server venga riavviato.


Facendo ciò la nostra cara Debian GNU/Linux box installerà Apache2, PHP5, MySQL5 e vari moduli per Apache e PHP per interfacciarsi tra di loro e col database.

Se pensate che sia finita qui (nonostante gran parte del lavoro sia gi?à stato fatto) vi sbagliate di grosso! Adesso comincia il bello!


Configurazione

Configurazione di Apache2

Aprite il file /etc/apache2/apache2.conf con VIM scrivendo sempre da root:

vim /etc/apache2/apache2.conf

e digitate "I" per passare alla modalità di inserimento del testo e scrivete nell'ultima riga:

ServerName localhost

per scrivere i cambiamenti ed uscire premete il tasto Esc e scrivete:

:wq

la lettera w indica a VIM di scrivere le modifiche ed il comando q gli dice di uscire dopo averlo fatto; mi raccomando i : prima di wq.

Adesso che avete capito penso/spero quali sono le funzioni base di VIM mi limiterò a dire "scrivete" e "salvate".

Le directory che vi serviranno per l'amministrazione sono:

/var/www che è impostata di default come webroot (vedremo in seguito come cambiarla)

/etc/apache2 che contiene i files di configurazione di apache2

/etc/apache2/sites-enabled e che contiene una serie di links simbolici ai files di configurazione degli hosts virtuali che si trovano in /etc/apache2/sites-available

Dei comandi utili per la gestione di apache sono:

/etc/init.d/apache2 start

/etc/init.d/apache2 stop

/etc/init.d/apache2 restart

che rispettivamente lancia, ferma, riavvia il demone apache2 .


E' utile anche abilitare alcuni moduli tra cui ssl e rewrite per cui scriviamo sul trminale da root:

a2enmod ssl rewrite

e poi riavviare il daemon digitando:

/etc/init.d/apache2 restart


Configurazione di MySQL

Adesso ci occupiamo di cambiare la password dell'utente root di MySQL scrivendo da root:

mysqladmin -u root password <lamiapassword>


ovviamente sostituendo <lamiapassword> con la vostra password preferita.

Spero che sia inutile dirvi di utilizzare caratteri maiuscoli e minuscoli, numeri e caratteri speciali come "@#][.," ecc..

Ritengo sia utile creare al volo un utente (diverso da root) da poter far accedere al database con privilegi limitati, ma lo vedremo tra un po'.

Dei comandi utili per la gestione del DataBase abbiamo:


/etc/init.d/mysql start

/etc/init.d/mysql stop

/etc/init.d/mysql restart


che rispettivamente, guarda un po', lancia, ferma e riavvia il daemon MySQL.


Varie

Da notare che durante l'installazione è stato installato anche phpmyadmin (l'ultima parola inserita nel comando che vi ho detto prima) che se volete potete anche omettere. PhpMyAdmin è uno script in php che serve per la gestione "grafica" del database MySQL senza aver bisogno dell'accesso via terminale alla macchina.


Test

Se avete eseguito correttamente i passi precedenti puntate il vostro browser preferito (spero si tratti di Iceweasel) su

http://<indirizzolocaledelserver>/phpmyadmin

dove <indirizzolocaledelserver> dovrebbe essere qualcosa del tipo: 192.168.1.2 e dovreste vedere lo script phpmyadmin in esecuzione che vi chiede username e password (Username: root e Password: quellacheavetesceltoprima).

Se per caso vi si dovesse aprire una finestra di download per un file probabilmente avete sbagliato qualcosa nei passi precedenti per cui consiglio di rivedere accuratamente la guida.


Una volta eseguito il login da root prendete dimestichezza con la grafica e tornate nella home di phpmyadmin quindi aggiungete un utente cliccando su "Privilegi" e poi su "Aggiungi nuovo utente" e seguite le indicazioni per completare la procedura.


Da ora in poi vi consiglio vivamente di utilizzare il nuovo utente per effettuare gli accessi al database.


Nella prossima guida parlerò della configurazione nel dettaglio dei files degli hosts in Apache2 (che per intenderci sono quelli contenuti in /etc/apache2/sites-available)

Installazione di shroudBNC con supporto SSL su un sistema Debian GNU/Linux

Introduzione


In questa guida vedremo come installare shroudBNC, l'ormai noto bouncer (abbrev. BNC).


I bouncer per la rete IRC, solitamente, vengono installati su server remoti, e la loro principale funzione è quella di mascherare l'indirizzo IP di chi si collega ad uno dei tantissimi server di IRC, sostituendo il proprio IP proprio come fa un proxy.


Perché tutto questo? Principalmente per proteggere la vostra privacy, ma soprattutto per prevenire i tanto temuti attacchi DoS (Denial-of-Service). Oltre a questo il bouncer su un server remoto vi permetterà di stare collegati sui vostri network IRC preferiti 24h su 24h.


Sperando di avervi fatto capire in poche parole cosa sia un bouncer, credo sia arrivato il momento del via!


Installazione


Vediamo intanto i pacchetti necessari per l'installazione di shroudBNC sulla nostra macchina Debian GNU/Linux. Per installarli lanciate da root:


apt-get install tcl8.4 tcl8.4-dev make gcc g++ openssl libssl-dev


Solitamente chi fornisce questi servizi su server remoti ha già installati questi pacchetti.


Fatte queste necessarie premesse, entriamo nel cuore operativo dell'installazione.

Dopo aver eseguito il login sul nostro server remoto, tramite SSH o altre shell remote, ed essere entrati nella nostra directory di utente con il semplice comando:


cd /home/tuadirectory


possiamo scaricare dal web il nostro shroudBNC eseguendo il comando:


wget http://mirror.shroudbnc.info/sbnc-1.2.tar.gz


Una volta terminato il download sarà necessario scompattare il nostro file così:


tar xvfz sbnc-1.2.tar.gz


Dopo aver scompattato, spostiamoci dentro la directory appena creata con:


cd sbnc-1.2/


e lanciamo il comando necessario per l'installazione di shroudBNC con il supporto per SSL


./configure --enable-ssl


seguito da:


make


e da:


make install


Fatto ciò spostiamoci nella cartella sbnc con il comando


cd ~/sbnc/


Primo avvio e configurazione


Terminata l'installazione, è arrivato il momento della configurazione del nostro shroudBNC


./sbnc


Ci verrà chiesto di inserire la porta sulla quale lavorerà il nostro BNC, ossia:


Which port should the bouncer listen on (valid ports are in the range 1025 - 65535):

dopodiché ci verrà chiesto di inserire l'identd


What should the first user's name be?

e la password associata all'identd


Please enter a password for the first user:

Please confirm your password by typing it again:

Ricordateli perché con questi dati accederete a shroudBNC, e sono gli stessi che imposterete sul vostro client IRC.


Configurazione delle chiavi SSL


Terminato l'inserimento, è giunto il momento di abilitare l'SSL per collegarci al nostro shroudBNC. Modifichiamo intanto il file sbnc.conf così:


nano -w sbnc.conf


sostituiamo la voce system.port con system.sslport


salviamo e chiudiamo con CTRL-X


Fatto ciò è necessario generare il nostro certificato SSL; per fare ciò utilizziamo tre semplici comandi:


openssl genrsa -des3 -out sbnc.key 2048


ci verrà richiesto di inserire una passphrase. Inseriamo una passphrase facile da ricordare, ma difficile da indovinare per eventuali malintenzionati


openssl rsa -in sbnc.key -out sbnc.key


Reinseriamo la passphrase precedente, e per terminare:


openssl req -new -x509 -days 3600 -key sbnc.key -out sbnc.crt


Qui ci verrà chiesto di inserire alcuni dati relativi al certificato SSL. Potete tranquillamente accettare con il tasto INVIO senza inserire nulla per tutte le successive richieste.


Secondo avvio e primi settaggi


Terminato il tutto, e sperando di non aver commesso errori nei passi precedenti, possiamo avviare il nostro shroudBNC impartendo il comando


./sbnc


Perfetto! Il nostro shroudBNC è attivo e funzionante! Adesso basta aprire il nostro client ed inserire i corretti parametri per la connessione al BNC.


Una volta collegati al BNC ci verrà chiesto di settare un server IRC al quale connetterci. In ogni caso, vi consiglio caldamente di creare un utente diverso da quello di amministrazione per accedere ai vari server IRC, e di lasciare l'user di amministrazione libero.


Per avere una panoramica esaustiva di tutti i comandi disponibili con shroudBNC, basta eseguire il comando /sbnc help dal vostro client IRC. Quindi creiamo velocemente il nostro nuovo user rispettando la sintassi:


/sbnc adduser <username> [password]


dove username sarà il nostro identd e non il nickname (attenzione!!), e la password ovviamente relativa all'user creato. Impostiamo questi parametri su una nuova scheda server del vostro client ed accediamo. Una volta aver effettuato il login digitiamo:


/sbnc set server host.deltuoserver.irc numeroporta


(es: /sbnc set server calvino.freenode.net 6667)


Aspettiamo i 120 secondi necessari affinchè shroudBNC si colleghi al server e joinate i vostri canali preferiti!


Buon divertimento!

Installazione dei plugin e script per il riavvio automatico di shroudBNC

Eccoci qui dopo aver visto come installare e fare le configurazioni iniziali del nostro shroudBNC, passiamo all'installazione di un plugin e di un utile script; procediamo con ordine, ed iniziamo con l'installazione del nostro plugin ossia nickserv.tcl, ma è corretto prima di partire con l'installazione capire perché usare questo plugin e cosa fa.


Sappiamo tutti cosa è un server IRC e qual è il suo scopo, ma non tutti sanno che su alcuni network di IRC vengono messi a disposizione degli utenti del network dei servizi utilissimi ad esempio ChanServ, che controlla le registrazioni nei canali e le informazioni di accesso, oppure MemoServ, che tiene traccia dei memos personali, dei canali oppure globali mandati dall'admin del server IRC al quale si è connessi e fra tutti questi servizi messi a disposizione di un server IRC c'è anche il nostro NickServ.



A cosa server NickServ?

Con NickServ è possibile registrare il proprio nickname associandolo ad una password, così da essere identificati ed evitare che qualcun altro si appropri del nostro nickname ed inoltre con NickServ è possibile ottenere delle informazioni anche sui nickname degli altri utenti registrati sul server. Bene, capito cosa è ed a cosa serve il NickServ passiamo all'installazione del nostro plugin.


Installazione del plugin

Per installare nickserv.tcl sul nostro shroudBNC è necessario effettuare il login al server e lanciare sul terminale:


wget --output-document=~/sbnc/scripts/nickserv.tcl http://khobbits.net/sbnc/sbnc/nickserv.tcl


Una volta scaricato il plugin nella directory scripts di shroudBNC è necessario attivarlo quindi modifichiamo il file sbnc.tcl, quindi diamo:


nano -w /home/tuoutente/sbnc/sbnc.tcl


ed aggiungiamo alla fine del file la riga:


source "scripts/nickserv.tcl"


poi ctrl+x chiudiamo e salviamo


Fatto questo torniamo al nostro client IRC connesso al BNC e diamo:


/sbnc tcl :rehash


per ricaricare tutti i plugin disponibili.


Configurazione

Bene adesso il plugin è disponibile e se si da un /sbnc help sempre dal client IRC si nota la presenza della voce nickserv, adesso non bisogna far altro che impostare il plugin per ogni singolo user del nostro shroudBNC e per far ciò basta dare i comandi:


/sbnc nickserv set reply ns

/sbnc nickserv set nick <tuonick>

/sbnc nickserv set password <tuapass>


dove ns (o anche nickserv) è il comando che si darebbe per identificarsi.


Perfetto il nostro plugin nickserv.tcl adesso è attivo e funzionante.


Installazione dello script per il riavvio automatico

Ora passiamo all'installazione del nostro semplice script che permette di far ripartire automaticamente il nostro shroudBNC anche dopo il crash del server che lo ospita, accediamo via SSH al nostro server e ci posizionamo nella cartella del nostro sbnc con:


cd sbnc/


Seguito da:


nano -w sbncchk.sh


e scriviamo dentro il nostro file queste semplici righe di codice:


#!/bin/sh
SBNCPATH=/home/username/sbnc

if test -r $SBNCPATH/sbnc.pid; then
SBNCPID=$(cat $SBNCPATH/sbnc.pid)
if $(kill -CHLD $SBNCPID >/dev/null 2>&1)
then
exit 0
fi
fi
cd $SBNCPATH
./sbnc &>/dev/null

Facendo molta attenzione a sostituire alla riga:


SBNCPATH=/home/username/sbnc


al posto di username il nostro nome utente, ovviamente.

Fatto ciò diamo ctrl+x salviamo ed usciamo.


Poi cambiamo i permessi del file di script sbncchk.sh appena creato con:


chmod +x sbncchk.sh


Adesso editiamo il nostro crontab con il comando:


crontab -e


ed aggiungiamo al crontab le righe:


@reboot $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1

*/10 * * * * $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1


Salviamo ed usciamo. Bene abbiamo terminato anche con l'installazione dello script, così anche se il server nel quale risiede il nostro shroudBNC dovesse crashare, il nostro BNC è in grado di ritornare su da solo, dato che il nostro script non fa altro che controllare ogni 10 minuti se sbnc è avviato e se non lo è, lo riavvia.

Se volete cambiare l'intervallo di tempo per il controllo basta sostituire alla riga appena inserita in crontab ed esattamente questa riga:


*/10 * * * * $HOME/sbnc/sbncchk.sh > /dev/null 2>&1


al posto di 10 i minuti che desiderate voi. Ovviamente dopo aver effettuato la modifica di crontab salvate ed uscite.


Se vi può interessare sono disponibili all'indirizzo: http://khobbits.net/sbnc/ altri plugin interessanti per il nostro shroudBNC.


Buon divertimento ^_^